Archiviato in: Stati | Tag: giovanni lindo ferretti, proprio a fine 2008, ripensamenti
Sul finire del 2008, mentre son qui ad obbligarmi alla festa imminente, mi trovo un lieve sconvolgimento nel mio ristretto panorama cultural-politico-ambientale.
Me lo avevano suggerito. Ho controllato ed effettivamente questo ho trovato. Ora, sul finir del 2008, scopro che Giovanni Lindo Ferretti la pensa decisamente differente da me. E me ne sconvolgo. é il caso di riflettere. Considerare. Valutare. Ricordare che ogni posizione predeterminata e immobile è nociva.
Stento a ricollegare(mi).
Giovanni Lindo Ferretti è cattolico e antiabortista.
Il contributo visivo qui.

Questo blog ha raggiunto un anno di vita. Miracolosamente, direi. Direi anche “Grazie!” a quei sparuti visitatori, giunti da chissà dove, a leggere. Menziono e ringrazio le uniche due commentatrici: Margherita F. e Ingliscprof : passando di qui hanno ardito lasciar traccia. Preziose!
L’opzione chiusura, onestamente, era stata considerata, ma ho sentito di esserci affezionato a questo foglio bianco virtuale lasciato alla mercé dei passanti su una sorta di scrivania-web. È che evidentemente è una scrivania un poco imbusata, che non ci passa nessuno. Lo scrivente qui sarebbe di natura logorroica, quindi qui mi piace pure: riporto le mie cosette, certi pensieri, posizioni, suggestioni che attraversano la mia vita quotidiana. Alla fine ‘sto blog puzza di camera mia.
Un anno, tempo di bilanci, poi pure con capodanno che incombe. Poi io son pure ragioniere di formazione: insomma ‘na disgrazia. Ho riletto un po’ i vecchi post, alcuni mi son piaciuti, lo ammetto con quel minimo di orgoglio. Altri magari lasciano il tempo che trovano o sono incomprensibili. Altri ancora sono lampi di idee, anzi, scarti. Frattaglie di pensieri. Quello che giudico mancare in questo blog sono io, il soggetto. Le frasi e i pensieri son miei, sono sempre io che scelgo i film, libri, che annoto qui e là considerazioni altrui da riportare: ci sono io dietro a tutto questo, mi si coglie. Ma non direi c’è la mia persona qui. Non sono mai presente, in prima fila. Con la faccia. È anche un atteggiamento mentale e personale: non amo la ribalta. O forse c’è di più.
Questo post è un tributo, almeno nella sua originaria concezione, a coloro che mi stanno attorno, quelli che i miei sproloqui se li sentono live, da anni. È un inizio di descrizione – attenti! Si parte sempre da lontano. More to come I hope.



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Ieri sera, al Presidio Permanente No Dal Molin, uno spettacolo di Marco Paolini “Schegge dagli Album” con Lorenzo Monguzzo. Qui suggerisco un altro video, ma dà l’idea dello spettacolo di ieri.
é sempre incredibile la magia di uno spettacolo teatrale, quando una sola persona riesce, coni soli gesti e le parole, a dipinge davanti ai tuoi occhi tutte le scene, i personaggi, l’atmosfera. Risate e riflessioni.
Archiviato in: Stati | Tag: AMN, giorno strano, Giuriolo, libertà, sensazione
- Cresciuto e caduto per la religione della libertà.
[da una targa commemorativa di Antonio Giuriolo, presso la Biblioteca Bertoliana, Vicenza]
Oggi è un giorno strano. Dopo due, forse tre, giorni di lettura di un blog trovato per caso oggi ne sento gli effetti. é stato un cambio di prospettiva. é stato d’ispirazione. Oggi sono stato al solito istituto di storia e ho parlato col direttore. Ne sono uscito con un’intesa volontà di creare, un’iniezione di slancio. Il cervello ha cominciato a vorticare, progetti sono emersi, le idee si son prese a cazzotti e ne sono uscite altre. Titoli, frasi, nomi, slogan. Progetti da realizzare, idee da materializzare.
A piedi, sotto il sole, con il portatile sono andato in biblioteca. Camminare, pensare. Il sole, una manna. Tutto è limpido e terso, la mente pare allungarsi, allungarsi, si fa elastica e si deforma. Ho cercato di tenere a mente tutto. Poi ho scritto, formalizzato, inserito meticolosamente ogni appunto mentale sul virtuale foglio bianco.
Ma di nuovo, uscendo, sono scivolato nel fervore del pensare. Ma non solo: febbricitante sensazione di potenzialità. Di avvenire. Bellissimo sentirsi di poter essere protagonisti, anche se zoppi, anche se incerti, magari di terza fila. Realizzare. Nel Mondo. Elettrizzato. Da quello che potrebbe essere.
Ed ora che, entrato entro le mura domestiche, la sensazione si affievolisce, annaspa nell’ordinaria vita. E cerco di mantenerla lì, presente. Perchè era bellissima. Fievole sensazione.
Archiviato in: Stati | Tag: democrazia, diritti, hai quello che ti puoi permettere, low cost, prezzo
La nostra democrazia è una democrazia del prezzo. Low-cost.
Archiviato in: Stati | Tag: identità, legami familiari, nome, proprietà, real estate
Non abbiamo la piena proprietà del nostro nome.
Archiviato in: Suggestions | Tag: film, Mitchell, no Spiderman, sentire, Shortbus, vita

