I guess i’m like Tom


Rappresentazione Concreta della Mia Mente
25 Febbraio, 2009, 11:31 pm
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Io appendice dei mezzi di trasporto pubblico, io che son pendolare volontario, mi son trovato oggi sul tardo trenino del ritorno dalla palude veneta a leggere Il quotidiano e cominciare ad appuntare, sottolineare, usarlo perfino come agenda e strumento di pianificazione della settimana.

Ecco, in questi giorni la mia mente è un po’ sovraffollata e riduce così ogni supporto cartaceo.



é che ci sono troppi stranieri… deturpano
23 Febbraio, 2009, 9:57 am
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Ieri sera, arrivato all’ostello decisamente agreste di Firenze, ho rotto la mia tradizionale ed innata silenziosità per chiacchierare col mio condividente la stanza giapponese, ho appreso in seguito.

La comuicazione è stata stentata, ma apprezzabilissimi i suoi sforzi di imparare l’italiano. Io mi sono lasciato andare ad ogni tipo di curiosità del caso, compreso il Medioevo giapponese. Suo padre fa il cuoco e davvero vorrei che fosse qui a spignattare per me.

Stamane sono stato braccato dal secondo condividente la stanza che è arrivato nella notte. Italianissimo di Salerno ha cominciato a parlarmi e io ho assecondato, fino che gli è uscita la frase che titola il post. Deturpano.

Sebbene la comunicazione fosse scioltissima, preferivo di gran lunga quella zoppicante italo-giapponese. Almeno ci sarebbe stato il dubbio della traduzione.



Sono tornato in Facoltà. Brutta sensazione. Fallimentarismo straight ahead.
18 Febbraio, 2009, 10:30 pm
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Il ritorno in facoltà, sui banchi, mi ha lasciato molto perplesso. Sono un’esistenza in ritardo.

Sono comunque riuscito a stare fuori da casa 8 ore abbondanti per 2 ore di lezione. credo un mio record nella disparità fra ragioni per essere nella città lagunare e tempo complessivo. Ogni tanto mi sorprendo ad invidiare chi presumibilmente ha un alloggio in loco. Poi penso che in realtà una casa in quella cotica di città proprio non ce la vorrei. Per città si intenda qui agglomerato di case su palafitte circondate da zozzi canali d’acqua. Unica emozione della città il piacevole e gustoso fenomeno detto dell’acqua alta.

Al solito, e ancora mi stupisco di stupirmi, nessuna comunicazione con qualsivoglia essere umano, ad eccezione di:

1. Edicolante che alla mia richiesta de Il Manifesto è lentamento sceso dalla seggiola con tutta il disappunto che trovava e che ha cercato di esibire. Operazione riuscita: ho avuto il quotidiano comunista, ho registrato la sua stizza e domani andrò nuovamente a chiederglielo ;

2. Ignoto ragazzo giovine sul treno, che al momento di scendere alla stazione patavina, mi ha rivolto un caloroso (?!) “Ciao”. Io, perplesso, ricambiai. Forse il giornale datomi dall’edicolante ha avuto l’effetto di instaurare una qualsivoglia forma di riconoscimento/identità/allora esiste ancora qualcuno che compera i giornali e non legge quelli a distribuzione gratuita;

3. Al ritorno, alle 21, camminando sulla nota strada urbana pericolosa – V.le Torino – di cui non ho mai capito fino in fondo il senso urbanistico una ragazza che si stava prostituendo mi ha salutato con il secondo “Ciao” della giornata; camminando via le ho sorriso; sono ancora convinto che non fosse un adescamento dato poco ci si può aspettare da uno a piedi con borsa di libri che fugge per l’impietoso freddo: era un gesto d’umanità.

Moltiplicate tranquilamente quanto sopra per il prossimo mese e mezzo.

Ma sempre vi amo*

*=almeno in parte



Soltanto il mio tacito requiem e immenso cordoglio*
10 Febbraio, 2009, 11:48 am
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Stamane apprendo che Eluana Englaro è morta ieri sera, ore 20,10.

Il mio pensiero non può che riportarmi al ricordo della morte, 2 anni fa, di una mia zia. Molto a lungo rimarrà con me il ricordo di quei giorni. Ho incontrato, anche se non ci siamo presentati, la sofferenza e la morte. La morte mi fa paura. Essa comunque impone di pensare alla vita. Alla mia vita, unica cosa che io posso esperire.

Spero di avere, un giorno, il coraggio e l’eroicità di Beppino Englaro. L’ho molto ammirato.

*Carmen Consoli



Eccessiva Soggettivizzazione: pensatori ego-maniac
8 Febbraio, 2009, 12:37 pm
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Essi, loro.
Fanno, ti fanno, vogliono che.

Non sono poi così certo che ci sia questa nota volontaristica, soggettiva nel “sistema”. Il che mi destabilizza.

Ringrazio Guzzo del suggerimento: forse bere tutta quell’acqua clorata qualche effetto l’ha avuto.



Rigurgitiamo
7 Febbraio, 2009, 10:59 pm
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Abbiamolo questo rigurgito di senso civico, di senso di cittadinanza. Tutti, ma intendo proprio tutti, fermiamoci un secondo di fronte a tali esternazioni del nostro attuale primo ministro. Non lasciamole scorrere via, perdersi nelle mille già dette. Abbiamo un rigurgito di senso di appartenza, di fedeltà a certi ideali, a certi principi che sono enucleati nella costituzione Italiana.

Cerchiamo tutti di pensare a cosa rappresenta la costituzione, a cosa significa: un insieme di principi che fondano lo stare uniti di una comunità, quella dell’Italia.

Non voglio accettare vituperazioni.
é un momento delicato, è adesso che si vede se è viva in noi quel proclama di 60 anni fa. Quando lo rileggo io lo sento ancora vitale. Voglio che anche altri lo testimonino.



sbobinando
6 Febbraio, 2009, 12:01 pm
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Geometrie
1 Febbraio, 2009, 4:03 pm
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Latito. Decisamente latito. Interiormente latito. Ma avremo modo di rovesciare questo stato/us.

a voi, folks!
ossequi.