I guess i’m like Tom


Going through the sent email folder
19 settembre, 2011, 8:11 am
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Onestamente preferivo un rumoroso sms notturno che nelle mie speranze t’avrebbe svegliato.
Tuttavia, sentendomi più ebreo e meno politically correct del solito uso la mail e auguro
buona notte

i.

ps: magari hai un rumoroso alert per emails, sarebbe fantastico.



Il pranzo è servito – non lascerò la mancia.
18 agosto, 2011, 3:59 pm
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Benvenuto al ristorante “la complicata mente di I guess I am like Tom”. Le presentiamo l’inalterato menù degli scorsi 7 mesi.

Antipasti:
Tartare di “Improvvisa fulminazione con somma sorpresa”

Primi piatti:
Fantasia di immagini e vaghe compatibilità.
Composta di brevi conversazioni e imbarazzati borbotii.

Secondi:
Stracotto di individuo insensato
Arrosto di situazione impossibile.

Contorni:
Insalata di Invidia “c’è chi può”
Sformato di “Speranza di felicità”

Dessert:
Semifreddo di momenti alcoli con deliri visionari



La banalità della prima persona singolare.
25 ottobre, 2010, 5:11 pm
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Mi sveglio, guardo il tuo respiro lento nella penombra sonnolenta.
Penso, allungo verso te la mano. Ci penso ancora, la appoggio piano. Non ti voglio svegliare, ma forse un poco già lo sei. Come me, con gli occhi stroppicciati, che ti stanno guardando. Rispondi con un abbraccio, ci sfioriamo, cercando di addormentarci mollemente stretti. Sono stupito di me che penso a qui, che penso al tuo viso, che vedo le tue labbra, solo quelle e non un giorno più in là.
Diventi concitato, mi coinvolgi, sale la mia ansia impastata al desiderio. é nuovo, non conosco. Temo. Siamo seri, ma una mia battuta allenta. Mi piace qui. E tu? La tua sicurezza domina tutto qui, mi ammaliano i tuoi occhi.



Affaires, les : v. 1
3 agosto, 2010, 9:00 pm
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A lui la solitudine ha tirato un brutto scherzo. A te, invece, la libertà a cui aneli e di cui godi ti ha lasciato senza una direzione nel mare delle possibilità.



Not in my name – evoluzione di un concetto
14 febbraio, 2010, 4:31 pm
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armi di distruzione di massa

armi di distrazione di massa

armi di infatuazione di massa

armi di eiaculazione di massa



Di dialettica hegeliana non si muore

 

Accademicamente sconfitto, professionalmente nullo.

Del resto, lasciam perdere.

 

 

Tratto da una annotazione appena ritrovata, presa durante una riunione sul futuro mio e della mia categoria. Ah, che bel periodo un anno fa…



Ipotesi, verifica, conclusione. Ovvero l’inculone del metodo scientifico applicato alla vita.
8 gennaio, 2008, 11:29 am
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Io innamorato camuffato

stratega maldestro

rimango nella confusione

di raziocinanti parole e sghembi sentimenti.

 



Friends don’t waste wine when there are words to sell. Sarà per questo che sono sempre ubriaco.
6 gennaio, 2008, 10:41 am
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Ma quanto dura mezz’oretta? Mai quanto vorremmo.

 

Stasera una birretta era indispensabile. non la birra. Ma una birretta. Volevo una di quelle occasioni dove prendi la tua testa, te la stacchi e la butti chissà dove… e lasci che sia. Birra che scende e parole ottimamente insignificanti ti sono tutt’intorno. E ti dimentichi. Perchè è tutto quello che chiedi.

 

E invece? Mi avete costretto a tornare; qui dove il volume troppo alto della tv mi ricorda giorno dopo giorno che anch’io sarò mediocre. Inutile affannarsi tanto. Dormi subito senza pensare. Salvati almeno stasera.

 

C’è un nodo alla gola, una fitta in mezzo al petto che ti fa star male, che ti pesa, occlude, opprime. é insostenibile, ti impedisce di piangere, non ti fa liberare. C’è e lo senti questo malessere. Vorresti, vorresti tanto prenderti a pugni e togliertelo. Ma non si può

 

Tutto questo vorrei dirtelo. Vorrei aggredirti e farti incredibilmente soffrire. Ma so che non hai colpa. Nessuna.

 

E in lontananza, le voci, orribili, di uno spot pubblicitario dell’immancabile televisione domestica.

 




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